lunedì 13 giugno 2016

l’altalena che dondola sola

dondola

“ l’altalena che dondola sola”
di Bruno Tognolini
Illustrazioni di Cecco Mariniello
Fatatrac prima edizione 1997, 2008 (Collana Ottagoni Blu)
età consigliata: lettura da sette anni in poi, ascolto da quattro anni

parla della necessità di rispettare l’ambiente e la salute umana

Chi c’è sull’altalena del giardino pubblico che dondola vuota? Qualcuno ci deve essere, non può essere sospinta dal vento che proprio non c’è. Valentino si dondola sull’altalena accanto, guarda e non capisce ma poi si fa coraggio e saluta. Chi risponde “Buonasera”? Valentino lo vuole proprio sapere e Nataniele appare con il suo sorriso infinito e i suoi occhi bellissimi ma storti per guardare contemporaneamente ciò che gli uomini sono, e ciò che fanno.

Nataniele dovrebbe essere in giro affaccendato ma si è fermato a riposare perché è stanco per le sue imprese faticose:ha visto una cagnetta color grano aiutare il suo vecchio padrone a ripulire un poco dalla spazzatura il giardino pubblico in bianco e nero con gli alberi intossicati e la siepe nera.

Per il cielo lurido e affumicato Natalia e il suo padrone non hanno potuto fare nulla ma Nataniele sì: sono riesplosi così gli odori colorati, il cielo ha profumato di turchese perché il mondo c’è ancora anche se lontano l'aria è sempre nera. Poi la magia è svanita e tutto è tornato come prima. Nataniele è ancora un po’ stanco ma deve andare e sparisce in un lampante arcobaleno con l'aiuto di un sognante Valentino.

“l’ altalena che dondola sola” è una favola-poesia in ottave da leggere e rileggere per la sua particolare atmosfera intrisa di magia e di sogno che prendono il sopravvento sulla malinconia di fondo della storia e dei protagonisti, lasciando ai lettori la stessa speranza che il piccolo Valentino si porta a casa insieme al ricordo fantastico dell’insolito bambino con sei ali.

Nelle belle illustrazioni di Mariniello si ritrova la stessa delicatezza della poesia di Tognolini che attraverso un vecchio, un cane, un bambino vero e un bambino insolito parla ai piccoli lettori della necessità per l'uomo di conservare e di difendere l'ambiente in cui vive dandosi da fare per eliminare i danni ad esso provocati con le sue attività ed i suoi comportamenti magari soltanto mal ponderati.

Non si tratta soltanto di pensare alle generazioni future a cui deve essere consegnato un Pianeta vivibile né soltanto di proteggere la natura. Infatti le alterazioni, quali “un cielo lurido, affumicato, un sole livido…l’aria grigia velenosa”, prodotte dall’uomo nell'ambiente con le sue attività oltre a compromettere l'esistenza delle piante e degli animali e delle varie forme di vita si riflettono direttamente sulla salute degli esseri umani.

l'altalena che dondola sola” sembra preoccuparsi soprattutto dell’inquinamento dell’aria che fa dire al vecchio padrone di Natalia “Guasta quell’aria grigia velenosa, quel cielo è il vero guasto maledetto: là non possiamo andarci con il sacchetto”. Già, e quindi.. che fare?

La salute e l'ambiente come paesaggio e come casa degli esseri umani e degli animali, piante, fiori, insetti ecc. ecc. sono beni tutelati in vari Paesi del mondo compreso il nostro: con il rendersi conto via via dei riflessi delle attività dell'uomo sull'ambiente e sulla salute si è provveduto alla loro regolamentazione attraverso le leggi che però da sole non possono bastare. 

È indispensabile trovare il modo di vivere conciliando il moderno stile di vita con il rispetto del Pianeta. Ciò richiede senza dubbio uno sforzo collettivo, anzi planetario anche se non bisogna sottovalutare quello che ognuno di noi può fare nel suo piccolo perché come dice il vecchio padrone di Natalia “l’importante è poter fare qualcosa: anche poco, pochissimo, non guasta”.
 
 
Sulla tutela del paesaggio (art.9 della Costituzione italiana): Come stai fiume?


Per conoscere i problemi del nostro Pianeta (dal surriscaldamento, all'estinzione degli animali, alla deforestazione, alla distruzione della biodiversità…), per trovare la risposta a domande curiose (cos’è il buco nell’ozono, nel mondo esistono ancora foreste mai toccate dall'uomo, cos’è il cibo di Frankestein, è vero che con il sole si può fare volare un aereo, cosa succede quando una petroliera affonda in mare…) per scoprire come vivere in armonia con il nostro Pianeta:

“L’ecologia spiegata ai ragazzi” di Giuseppe Brillante, Mondadori 2010, età consigliata: dai dodici anni in poi

 
Cecilia Mariotti

























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